Si amplia il welfare della società bellunese tramite la piattaforma TreCuori Il titolare Mario Maccagnan: «Presto un premio legato alle performance»

 

Cinquecento euro da spendere in servizi di welfare in piena libertà. Si ampliano le iniziative a favore dei propri dipendenti da parte del Gruppo Casal srl, storica azienda artigianale attiva nel Bellunese dal 1946 e, dal 2016, anche nel padovano, specializzata in servizi riparativi per autoveicoli.

L’azienda, tramite la piattaforma di beni e servizi di welfare TreCuori con sede a Conegliano (Tv), ha deciso di far scegliere direttamente ai propri dipendenti il proprio erogatore di servizi, senza essere vincolati da convenzioni che indirizzino la loro spesa. Il welfare è riservato ai lavoratori a tempo indeterminato da almeno un anno. A gestire il gruppo, che comprende una sede a Belluno con 10 addetti tempo indeterminato e una nel Padovano con tre dipendenti, sono i fratelli Maccagnan che, sensibili al benessere dei loro collaboratori, hanno avviato alcune iniziative in favore dei loro addetti, che spaziano dalla conciliazione vita-lavoro fino appunto alla piattaforma di beni e servizi welfare TreCuori.
«Da qualche anno, infatti, i dipendenti dell’azienda possono fruire di piena autonomia di gestione degli orari di lavoro con flessibilità di ingresso ed uscita organizzata secondo le necessità familiari e recentemente è stata attivata nella sede operativa di Belluno, una sala ricreativa presso la quale i lavoratori possono condividere momenti di relax», dice il titolare Mario Maccagnan, che aggiunge: «Per il Gruppo Casal è molto importante il benessere dei propri collaboratori e non lesiniamo sforzi per far sì che possano godere di attenzioni che rendano la propria esperienza lavorativa appagante e in piena conciliazione con le necessità familiari. Allo stesso tempo, ritengo sia importante prestare particolare cura al buon andamento aziendale e cogliere le opportunità offerte da nuove norme come quella del welfare: oggi anche una piccola azienda come la nostra può, con i giusti strumenti, trovare le corrette azioni che possano soddisfare le necessità di ambo le parti».

Le valutazioni del Gruppo Casal sono partite dalla ricerca della piena soddisfazione del proprio staff attraverso la massima libertà di scelta dei fornitori presso cui fruire dei servizi welfare. Il progetto, quindi, prevede di attribuire ai dipendenti un credito di 500 euro che potranno spendere scegliendo tra circa un centinaio di servizi di welfare: dalle cure odontoiatriche o specialistiche ai servizi di assistenza o di babysitteraggio, dai viaggi fino a molto altro.

«Si tratta di una prima iniziativa che mira a far conoscere i servizi disponibili e la facilità di gestione operativa ai lavoratori. Il passo successivo sarà un’ulteriore evoluzione del contributo aziendale, legato alle performance dei dipendenti. Questo aspetto, che coinvolge ulteriormente le persone nel miglioramento dell’azienda, è molto importante poiché permette di ricavare maggiori risorse per premiare i lavoratori. E noi vogliamo gratificarli il più possibile».

Il progetto di welfare del Gruppo Casal vuole essere uno stimolo per tutte le piccole e medie imprese artigiane del territorio. «In provincia sentiamo parlare spesso di welfare», conclude Maccagnan, «legato solo a imprese di grandi dimensioni, quali Luxottica. È invece importante che anche le Pmi possano offrire ai propri lavoratori gli stessi vantaggi delle realtà più grandi. Noi siamo l’esempio che si può fare welfare aziendale con semplicità grazie alla scelta di strumenti adeguati».

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L’articolo di Padova24 sul Marketing Sociale di TreCuori

 

L’Istituto Comprensivo di Abano Terme (che include una scuola dell’infanzia, cinque scuole primarie e una scuola secondaria di I grado) sta per inviare una comunicazione alle oltre 1.000 famiglie dei suoi studenti, invitandole a fare acquisti presso i negozi del territorio che hanno aderito al circuito del Marketing Sociale di TreCuori: in seguito a questi acquisti infatti i rispettivi commercianti riconosceranno un contributo per la scuola o per altre non profit del territorio.
Un’idea semplice quanto efficace, sviluppata dalla società benefit TreCuori e già diffusa in altre aree del Paese, che permette alla scuola di ottenere contributi senza dover sostenere mai costi, ai negozi di prossimità di promuoversi senza dover mai sostenere costi fissi e alle persone di favorire negozi e non profit che stanno loro a cuore.

Il meccanismo è di facile utilizzo: i genitori – senza dover sostenere alcun costo – vedranno sull’app e sul sito TreCuori l’elenco delle attività che aderiscono al progetto e l’entità del contributo e della rispettiva soglia di spesa oltre cui lo riconoscono. Scegliendo questi negozi per i loro acquisti, superando la soglia di spesa e dichiarandosi consumatori TreCuori riceveranno un voucher con un codice univoco che, registrato sull’app gratuita, farà pervenire il contributo alla scuola.

Un sistema che tutti i genitori potranno già provare ancora prima di qualsiasi acquisto grazie ad un voucher per alunno messo a disposizione per ogni famiglia da TreCuori per dare un primo aiuto alla scuola.

L’iniziativa si sta sviluppando anche grazie al coinvolgimento dei Comuni di Montegrotto Terme e di Battaglia Terme, che con un’ottica di Distretto abbracciano il progetto nei rispettivi territori coordinati tra loro. Un contributo fondamentale è stato quello delle Associazioni di Categoria, partner del Distretto Territoriale del Commercio rappresentative di commercianti e artigiani: infatti i referenti locali di Ascom Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna ed Appe in queste ore stanno informando di questa nuova opportunità i propri associati. Già domani i primi che si sono dichiarati interessati riceveranno la visita del manager di distretto Giovanni Fontana che illustrerà loro tutti i dettagli. Chi vorrà aderire sarà reso visibile da tutti gli utilizzatori del’app TreCuori e si troverà così insieme alle attività già presenti quali ad esempio i supermercati Eurospar ed Interspar, la Ferramenta Fioraso, l’Ottica Meneghetti, la Parrucchiera MillyStyle ed altri che si stanno aggiungendo.

«Partendo dal presupposto che la scuola necessita di contributi, ancor più in questo periodo – afferma l’Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura del Comune di Abano Terme Cristina Pollazziquesta iniziativa ha il doppio vantaggio di far arrivare al terminale ultimo, appunto la scuola, un contributo e, al tempo stesso, di dare visibilità alle nostre attività economiche di prossimità, ben consapevoli del costo della comunicazione pubblicitaria». Il marketing sociale è infatti per negozi, ristoranti, bar ed esercizi commerciali lo strumento ottimale per coinvolgere e fidelizzare la propria clientela senza dover sostenere alcun costo fisso, facendo contemporaneamente del bene al territorio.  «In questo processo quindi – prosegue Pollazzi – non solo la scuola è parte attiva, ma diviene anche elemento trainante dell’economia locale, contribuendo alla formazione di un circolo virtuoso».

«Per negozianti ed esercenti – aggiunge l’assessore alle Attività Produttive, Manifestazioni, Associazioni del Comune di Abano Terme Ermanno Berto – una vera azione promozionale senza costi fissi. Una significativa opportunità per l’economia locale, al punto che, il manager del distretto del commercio di Abano, Montegrotto e Battaglia Terme, Giovanni Fontana, ha ritenuto opportuno verificare l’interesse degli altri Comuni, che hanno aderito con entusiasmo e si stanno attivando per diffondere l’iniziativa anche nelle loro aree, consci di produrre valore aggiunto al Territorio per il Territorio».

«Con piacere abbiamo deciso di partecipare a quest’iniziativa anche se per il comune di Montegrotto Terme  e nello specifico per il suo tessuto sportivo non rappresenta un’assoluta novità – dichiarano l’Assessore alle Manifestazioni turistiche, attività produttive e commercio Laura Zanotto e l’Assessore all’istruzione, sport, bilancio e tributi Pierluigi Sponton del Comune di Montegrotto Terme Crediamo che in questo momento sia necessario mettere in campo tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per aiutare le attività del nostro territorio termale e siamo convinti che farlo in sinergia con gli altri comuni che compongono il nostro distretto sia un segnale importante. La nostra volontà e il nostro intento è quello di allargare il più possibile il ventaglio delle opportunità di ripresa facendo incontrare tra loro alcuni dei diversi mondi che compongono la società, in modo particolare la scuola e lo sport, con le nostre attività economiche in un momento così delicato, in una modalità in cui tutti possiamo essere attori principali».

I commercianti interessati possono contattare direttamente il manager del distretto del commercio delle Terme Euganee Water in Emotion 2.0 Giovanni Fontana al numero 349-3925164.

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Articolo sull’inziativa di Confesercenti, che presenta i buoni shopping Cordis

 

Il Covid ha messo a dura prova il mondo della piccola e media impresa. Secondo i dati della Confesercenti nazionale, il debole recupero delle vendite registrate in estate è andato in fumo con la seconda ondata del virus ed il ritorno delle misure di contenimento. <<Riteniamo indispensabile riattivare il commercio locale – rivela il presidente di Confesercenti, Nicola Rossi – Abbiamo pensato a buoni shopping che i primi 200 commercianti che ne faranno richiesta potranno offrire ai propri clienti per un valore di 500 mila euro. Ciascun esercizio commerciale aderente avrà quindi a disposizione 50 buoni, ognuno del valore di 50 Cordis (equivalente a 50 euro), da distribuire alla clientela più affezionata. I clienti che disporranno di questo buono potranno spenderlo, anche in modo frazionato, da l’esercente da cui l’hanno ricevuto utilizzando la modalità di acquisto della Cordis Community che automaticamente scalerà il buono in ragione di una percentuale dell’importo totale della spesa ecisa da ciascun esercente.
Per gli acquirenti non ci sarà alcun costo di utilizzo>>.
In altre parole un avvocato che compra un pc può pagarlo in parte con le sue prestazioni se trova un negoziante che ha bisogno di un avvocato. Cordis Comunity gli indicherà quale negoziante è disponibilie. Il progetto nasce in collaborazione con la società “TreCuori”. Se tutti i buoni shopping saranno utilizzati il valore generato sul territorio è stimato in oltre due milioni e mezzo di euro. Per partecipare basta contattare Confesercenti del Veneto Centrale. Inoltre Confesercenti lancia anche una seconda iniziativa: “Adotta un negozio, promuoviamolo insieme”. <<Riguarda un progetto di promozione e valorizzazione nato tra le fila dei nostri dipendenti – continua Rossi – Che hanno cominciato a dare l’esempio, acquistando nei loro negozi di vicinato>>. Sono state coinvolte le amministrazioni comunali (che stanno rispondendo con entusiasmo), in testa il presidente dell Provincia Fabio Bui. Partecipare è facile: basta fare un acquisto e spiegare perchè in quella bottega. Foto e commento devono essere inviate alla Confesercenti che ne farà un vero e proprio format promozionale sui social, basato sul passaparola.

 

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Articolo sull’adesione di CNA, al progetto Cordis Community

 

Confederazione Nazionale dell’Artigianato fa il suo ingresso in Cordis, l’innovativa community, gestita dalla società benefit “TreCuori” e patrocinata da Camera di Commercio, Provincia e Comune di Padova, oltre che da Cna ed altre associazioni di categoria, all’interno della quale aziende e privati possono acquistare prodotti e servizi in totale o parziale compensazione tra loro, senza intermediari.
Un’adesione di grande importanza, quella di Cna, perchè testimonia la capacità attrattiva del progetto di Cordis per le imprese e il commercio del territorio, e che aggiunge un nuovo, importante player di livello provinciale ai partner dell’iniziativa, lanciata lo scorso settembre proprio a Padova.
Cna ha deciso di entrare nella Community di Cordis per via delle tante opportunità di questo circuito virtuoso, capace di offrire fin da subito benefici immediati operando a diversi livelli: migliora la liquidità delle imprese, favorendo la circolazione del denaro e trattenendolo all’interno della comunità e inietta nel mercato nuova capacità di spesa utilizzabile solo all’interno della Cordis Community.

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Articolo sull’adesione della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, alla Cordis Community

 

Anche la Cna di Padova fa il suo ingresso in “Cordis”, l’innovativa community, gestita dalla società benefit “TreCuori”, all’interno della quale aziende e privati cittadini possono acquistare prodotti e servizi in totale o parziale compensazione tra loro, senza intermediari. Un’adesione importante perchè testimonia la capacità attrattiva del progetto di Cordis per le imprese e il commercio del territorio, e che aggiunge un nuovo, importante player di livello provinciale all’iniziativa.

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La notizia di Padova Oggi sull’ adesione di Appe al progetto Cordis Community

 

Con la convenzione sottoscritta tra l’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (APPE) di Padova e TreCuori SpA Società Benefit, anche il mondo dei pubblici esercizi entra in Cordis, l’innovativo circuito commerciale patrocinato da Camera di Commercio, Provincia e Comune di Padova, oltre che da APPE e altre associazioni di categoria. Cordis è la community all’interno della quale aziende e privati cittadini possono acquistare prodotti e servizi in totale o parziale compensazione tra loro, senza intermediari. Uno strumento che pone le basi per una ripartenza economica del territorio e delle attività che vi sussistono, duramente colpite dall’attuale emergenza Covid-19.

Liquidità aggiuntiva

Attraverso il meccanismo di Cordis, gli esercenti che avranno aderito al circuito potranno disporre di una liquidità aggiuntiva (calcolata, appunto, in Cordis), da “spendere” o “incassare” presso gli altri fornitori e clienti che aderiscono alla medesima community. Tante le opportunità offerte da questo sistema per gli operatori economici del territorio: migliora la liquidità delle imprese, favorendo la circolazione del denaro e trattenendolo all’interno della comunità; inietta nel mercato nuova capacità di spesa utilizzabile solo all’interno della Cordis Community, fungendo da stimolo ai consumi sul territorio e da contrasto ai colossi del web; sostiene l’occupazione, perché potendo coinvolgere collaboratori e dipendenti rende più sostenibile il costo del lavoro delle aziende.

Progetto

L’ingresso di APPE nel circuito testimonia la capacità attrattiva del progetto Cordis – lanciato a Padova lo scorso settembre – per le imprese e il commercio, e aggiunge un nuovo, importante player di livello provinciale ai partner dell’iniziativa. «Chi incassa Cordis – dichiara Erminio Alajmo, presidente APPE – li potrà poi spendere liberamente presso qualsiasi altro aderente: così, di fatto, l’esercente può pagare i propri acquisti e coinvolgere i propri dipendenti, come se lo facesse con la propria merce. È un po’ come se, ad esempio, si pagasse la fornitura di pomodoro in pizze, oppure l’acquisto di latte in cappuccini o la manutenzione del frigo in primi piatti». Secondo l’APPE, l’adesione al circuito potrà favorire gli scambi commerciali sia tra imprese, che con i consumatori, e i pubblici esercizi possono diventare veri protagonisti di questa innovativa community che si sta imponendo all’attenzione di tutti: dove si creano nuove relazioni, infatti, possono crescere anche gli scambi, a beneficio della comunità locale e dell’economia del territorio.

Community

«L’adesione di APPE – dichiara Alberto Fraticelli, direttore di TreCuori – è per noi un fattore molto importante, considerando che si tratta di un’associazione di categoria specifica del settore dei pubblici esercizi, con una eccellente rappresentatività in provincia di Padova». «Il momento è delicato – conclude Alajmo – e la sfida che attende gli esercenti è grande: molti settori sono in crisi e, tra questi, i pubblici esercizi sono le attività più colpite dalla contrazione dei consumi. Siamo convinti che solo unendo le forze possiamo affrontare questo momento e la Cordis community, quando sarà diventata numericamente significativa, rappresenterà un mercato (di fornitori e clienti) davvero importante». Gli esercenti interessati ad avere maggiori informazioni e ad aderire al circuito possono contattare la Segreteria APPE al tel. 049.7817222 – email appe@appe.pd.it. Ulteriori informazioni anche sul sito www.cordiscommunity.org.

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Articolo sull’adesione dell’associazione Appe al progetto Cordis Community

 

Anche l’Appe, grazie a una convenzione con “TreCuori Spa società benefit”, entra a far parte del circuito Cordis.
Un circuito con cui gli esercenti che aderiranno potranno disporre di una liquidità aggiuntiva da “spendere” o “incassare” presso gli altri fornitori e clienti che aderiscono alla community.
<<Chi incassa Cordis – dichiara Erminio Alajmo, presidente Appe – li potrà poi spendere liberamente presso qualsiasi altro aderente: così, di fatto, l’esercente può pagare i propri acquisti e coinvolgere i propri dipendenti, come se lo facesse con la propria merce. E’ un pò come se, ad esempio, si pagasse la fornitura di pomodoro in pizze, oppure l’acquisto di latte in cappuccino la manutenzione del frigo in primi piatti>>. Secondo l’Appe, l’adesione al circuito potrà favorire gli scambi commerciali sia tra imprese, che con i consumatori, e i pubblici esercizi possono diventare veri protagonisti di questa innovativa community: dove si creano nuove relazioni possono crescere anche gli scambi.

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Articolo di presentazione della Cordis Community

 

FONTE: “CORRIERE INNOVAZIONE”, di BARBARA MILLUCCI

“Nella community di Cordis aziende e cittadini possono acquistare prodotti e servizi in compensazione tra loro, senza intermediari.” Esordisce così l’articolo di Barbara Millucci, pubblicato nella pagina web del sito “Corriere Innovazione” – inserto del Corriere della Sera. In questo articolo viene approfondito il meccanisco del circuito commerciale della Cordis Community, in grado di dare liquidità immediata: alle imprese, alle associazioni sportive ed agli enti aderenti.

BARATTO 4.0
Arriva una nuova moneta complementare. Si chiama Cordis, nasce in Veneto, a Padova per l’esattezza e gli scambi inizieranno il 9 novembre prossimo. Nella community di Cordis aziende e cittadini possono acquistare prodotti e servizi in compensazione tra loro, senza intermediari. Un circuito virtuoso che offre benefici immediati: migliora la liquidità delle imprese, favorendo la circolazione del denaro e trattenendolo all’interno della comunità, e inietta nel mercato nuova capacità di spesa utilizzabile solo all’interno della Cordis Community, fungendo da stimolo ai consumi sul territorio e da contrasto ai colossi del web. La nuova “moneta” di scambio sostiene inoltre l’occupazione, perché coinvolgendo collaboratori e dipendenti rende più sostenibile il costo del lavoro delle aziende.

COME FUNZIONA
All’interno del circuito di Cordis, le aziende aderenti si scambiano beni e servizi in una logica di compensazione parziale, asincrona e multi-soggetto. Parziale, perché ogni acquisto prevede che il pagamento di un bene o servizio sia corrisposto solo in parte in euro (65%), mentre il valore restante (35%) viene pagato in compensazione con altri beni e servizi, quantificabili in Cordis (dove 1 Cordis, all’interno del circuito, equivale sempre a 1 euro). Asincrona, perché il sistema garantisce che l’acquisto e la vendita possano avvenire in momenti diversi; ogni venditore riceve il suo corrispettivo in euro e in Cordis, potendo riutilizzare questi ultimi anche in un momento successivo. Multi-soggetto, perché l’acquisto può essere compensato vendendo ad uno o più soggetti diversi, per rispondere alle reali necessità di chi aderisce

CONTO VIRTUALE
Al momento dell’adesione ogni nuovo membro della community può richiedere una disponibilità iniziale fino a un massimo di 3mila Cordis (equivalenti a 3mila Euro) per ogni addetto/dipendente: questa somma andrà a riempire il proprio conto virtuale – la cui capienza massima sarà pari al doppio della disponibilità iniziale. Il conto si svuota spendendo e si riempie incassando per effetto delle transazioni disposte tramite l’apposita app o sul sito www.cordiscommunity.org Questi due strumenti digitali permetteranno di geolocalizzare tutti gli aderenti al progetto e renderanno visibili le loro disponibilità. In tal modo sarà possibile regolarsi nella scelta dell’aderente presso cui effettuare i propri acquisti: tanto più si spende in Cordis, tanto più si è in grado di riceverne diventando più attrattivi per chi deve acquistare innescando così un circolo virtuoso di scambi commerciali.

PIU’ LIQUIDITA’
“Intendiamo iniettare nuova capacità di spesa dedicata al mercato locale, accessibile anche e soprattutto alle pmi, migliorare la liquidità delle aziende, stimolare efficacemente i consumi locali, rafforzare le relazioni commerciali e sociali e sostenere occupazione e reddito” afferma Alberto Fraticelli, direttore di TreCuori, società benefit ideatrice dell’iniziativa di moneta complementare. “Si rivolge alle imprese, agli esercizi commerciali, agli artigiani, ai professionisti, ma non solo: pensiamo a una società sportiva dilettantistica, che può avere immediata liquidità per acquistare il materiale necessario e pagare i propri collaboratori, che saranno incentivati a rispendere nel territorio. E’ un vero e proprio attivatore economico territoriale. Se si vuole stare sul mercato occorre accettare la sfida e trovare modalità che rendano più conveniente comprare presso i negozi di prossimità”.

SI PARTE IL 9 NOVEMBRE
È possibile aderire al progetto per il periodo di un anno, liberamente prolungabile; l’uscita dalla community non comporta alcun costo. Anche per quanto riguarda le spese di gestione, particolarmente agevolate per gli iscritti alle associazioni di categoria aderenti al progetto, i partecipanti non dovranno mettere mano al portafoglio, perché tutto potrà essere pagato direttamente in Cordis (cioè in propri prodotti o servizi). Gli scambi prenderanno avvio il prossimo 9 novembre. Ne fanno parte 800 imprese ed enti e 6 mila persone della provincia di Padova e la Community è aperta a tutti: dalle associazioni di categoria agli enti di rappresentanza, dai singoli comuni ai distretti del commercio, dagli ordini professionali alle Federazioni sportive.

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Rassegna stampa sul lancio del circuito Cordis Community

 

FONTE: CORRIERE IMPRESE NORDEST, DI GABRIELE FUSAR POLI

“La sfida (ad Amazon) del circuito locale”, è il titolo della notizia pubblicata in data 12 ottobre dal Corriere Imprese NordEst – l’inserto mensile del Corriere del Veneto – in merito al circuito Cordis.

L’articolo di Gabriele Fusar Poli approfondisce i meccanismi di funzionamento del circuito Cordis ed informa in merito ai più recenti aggiornamenti del progetto, come la partecipazione di nuove associazioni di categoria e le modalità agevolate di adesione per le imprese, quali ad esempio il modulo per essere ricontattati (a questo link).

L’accelerazione decisiva è stata data negli ultimi mesi, con studiosi, tecnici e soggetti istituzionali che hanno unito le forze mettendo a disposizione le rispettive conoscenze e i propri strumenti per contribuire congiuntamente alla ripresa dell’economia del territorio. Guai, però, a pensare che l’obiettivo principale sia magari proprio quello di sfruttare il <<bug>> dell’emergenza coronavirus. Il motivo? La gestazione di questo progetto è durata circa quattro anni. Ed è giustificata tanto dalla sua capacità di interconnessione tra i principali attori economici.
E’ ufficialmente nata a Padova la Cordis Community, circuito commerciale tecnologicamente avanzato in grado, nella sostanza, di dare liquidità immediata alle imprese aderenti. La mente dell’iniziativa (assistita dal network di consulenza legale Annunziata&Conso) è la TreCuori Spa, società benefit trevigiana che offre servizi alle aziende in vari ambiti – in particolare welfare e marketing sociale – e che all’ombra del Santo può già contare su rapporti con più di 800 aziende e oltre 6000 utenti privati, mentre il progetto, che gode del patrocinio della Camera di Commercio di Padova oltre che di Provincia e Comune, ha subito attirato l’attenzione delle principali associazioni economiche del territtorio. Il meccanismo è relativamente semplice: tutto parte dalla creazione della community, a cui possono aderire imprese sia profit che no profit, commerciali o non commerciali, enti pubblici e privati (tra dipendenti e collaboratori delle suddette imprese o enti), che potranno poi sfruttare la rispettiva visibilità fornita dalla piattaforma online – con tanto di app dedicata – per interagire tra loro e acquistare i rispettivi beni o servizi con una formula innovativa. Il pagamento, infatti, verrà corrisposto per il 65% in euro, mentre il restante 35% verrà compensato in Cordis, una sorta di moneta virtuale (un Cordis equivale a un euro) che il venditore potrà poi riutilizzare per acquistare a sua volta altri beni o servizi all’interno del medesimo circuito. Il tutto senza intermediari e nel nome della convenienza, vero motore di questo circuito virtuoso che offre benefici immediati operando a diversi livelli, in quanto non solo sostiene l’occupazione – perchè potendo coinvolgere i collaboratori e i dipendenti rende più sostenibile il costo del lavoro delle aziende – ma inietta anche nel mercato nuova capacità di spesa, utilizzabile solo all’interno di Cordis Community, fungendo così da stimolo ai consumi sul territtorio e da contrasto ai grandi player online internazionali. Senza dimenticare un altro, innegabile vantaggio: i costi di gestione del conto creato ad hoc sono pagati esclusivamente in Cordis (a partire da una tantum iniziale passando per le spese mensili fino ad arrivare alle commissioni d’incasso, a carico solo del venditore), il che vuol dire che, dal momento dell’attivazione all’eventuale uscita dal circuito – l’impegno assunto è annuale e può essere liberamente prolungato o meno – gli aderenti non dovranno mettere mai mano al portafoglio. <<Ecco perchè – esclama entusiasta Alberto Fraticelli, direttore di TreCuori Spa – mi piace affermare che restare fuori non conviene, ed esserci non costa niente: può apparire un semplice slogan, ma sintetizza al meglio lo spirito di Cordis Community>>.
Una sfida che sembra già vinta, almeno a giudicare dall’immediato sostegno ricevuto da Confartigianato Imprese Padova, Confcommercio Imprese per l’Italia-Ascom Padova e Confesercenti del Veneto Centrale: <<Hanno subito dimostrato grande interesse – prosegue Fraticelli – già dalla presentazione privata del progetto, tenutasi alla Camera di Commercio di Padova prima ancora del lancio ufficiale, e fa forse ancor più piacere sapere che è bastato pochissimo ad altre associazioni di categoria, come Appe Padova e Cna Padova, per sciogliere le riserve e aderire, così da poter garantire ai loro affiliati condizioni agevolate ancora più vantaggiose. Al pari delle associazioni sportive: pensate per esempio a una società di pallavolo dilettantistica, che con questo sistema può avere immediata liquidità per acquistare il materiale per le attività ma anche incassare le quote di iscrizione e pagare in forma agevolata i propri collaboratori>>.
Il direttore della società benefit TreCuori ne approfitta quindi per spiegare nel dettaglio il funzionamento della Community: <<Al momento dell’adesione ogni nuovo membro può richiedere una disponibilità iniziale fino a un massimo di 3000 Cordis per ogni addetto del proprio ente o dipendente della propria impresa: questa somma andrà a riempire il proprio conto virtuale, la cui capienza massima sarà pari al doppio della disponibilità iniziale. Il conto si svuota spendendo e si riempie incassando per effetto delle transazioni disposte tramite l’apposita app o sul sito www.cordiscommunity.org: questi due strumenti digitali permetteranno di geolocalizzare tutti gli aderenti al progetto e renderanno visibili le loro disponibilità a ricevere Cordis in quel dato momento, in base alle precedenti transazioni effettuate da ciascuno. In tal modo sarà possibile regolarsi nella scelta dell’aderente a cui rivolgersi per effettuare i propri acquisti. In poche parole – continua Fraticelli – tanto più si spende in Cordis e tanto più si è in grado di riceverne, diventando così più attrattivi per chi deve acquistare>>.
C’è chi ha già paragonato questo scambio di beni e servizi a un baratto digitale, ma Alberto Fraticelli puntualizza: <<Nel baratto bisogna trovare il singolo interlocutore interessato alla transazione, mentre qui si può scegliere tra vari venditori. Bisogna inquadrare Cordis Community come un vero e proprio attivatore economico territtoriale: è inutile continuare a dire ai nostri interlocutori “basta acquistare su Amazon”, piuttosto dobbiamo creare meccanismi per cui le persone trovino più conveniente il negozio di prossimità, garantendo nel contempo una circolarità che consenta di far girare i Cordis mantenendoli magari all’interno di una stessa provincia, proprio come nel caso di Padova>>.
Gli scambi partiranno ufficialmente lunedì 9 novembre. Ambizioni future? <<Con TreCuori forniamo servizi ad aziende venete e nazionali, quindi è normale che puntiamo ad allargare la nostra Community, ma vogliamo che sia un processo che si sviluppi in modo naturale, senza forzature>>.

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Nord Est Economia parla del progetto Cordis Community

 

Una community in cui aziende e privati cittadini possono acquistare prodotti e servizi in totale o parziale «compensazione», senza intermediari. Prende il nome di Cordis community ed è un progetto al quale hanno aderito Confartigianato imprese Padova, Confcommercio imprese per l’Italia – Ascom Padova e Confesercenti del Veneto centrale. L’iniziativa è stata ideata dalla società benefit Tre Cuori, e prevede il coinvolgimento di alcuni distretti del commercio e soggetti istituzionali quali la Provincia e il Comune di Padova e la locale Camera di Commercio. Cordis parte da una base di più di 800 imprese e 6000 persone già attive nella provincia di Padova con il welfare aziendale e il marketing
sociale di TreCuori

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