
la Repubblica – Il Fisco premia il welfare aziendale
2 Luglio 2026
BresciaOggi – Grandi numeri dai buoni spesa Funziona il «welfare di vicinato»
5 Agosto 2026Il Giornale di Brescia – Welfare di vicinato, il progetto prende quota
Quest'anno già utilizzati buoni per 72mila euro Cresce il numero delle aziende e dei negozi aderenti
LUMEZZANE
A poco più di un anno dal suo debutto ufficiale, il progetto di welfare di vicinato attuato con la società «Tre Cuori» si consolida come una delle realtà più innovative e d'impatto per il tessuto economico locale. «I dati dei primi dodici mesi - spiega l'assessore al Commercio Rocco Ferraro - dimostrano che l'iniziativa che non è più solo una scommessa, ma un motore concreto di sviluppo: crescono le imprese aderenti e i negozi di quartiere che accettano i buoni welfare».
Le aziende li erogano ai dipendenti affinché si rivolgano al commercio locale
Intento. Il welfare di vicinato nasce con l'obiettivo di permettere alle aziende del territorio di erogare i propri «fringe benefit» e premi di risultato in modo che vengano spesi esclusivamente all'interno della comunità locale. Invece di canalizzare la ricchezza verso i colossi dell'e-commerce o le grandi catene della distribuzione, questo sistema proietta i risultati del welfare direttamente nel commercio di prossimità. I numeri mostrano come imprese e commercianti facciano squadra: «L'andamento del progetto nell'ultimo anno - continua Ferraro - mostra una curva in netta salita, segno che sia il mondo delle aziende sia quello del commercio al dettaglio hanno compreso il valore strategico dell'iniziativa».
Risultati. Il valore welfare erogato ai dipendenti è passato dagli 8.520 euro dello scorso anno (da luglio a dicembre) ai 72.015 euro dei primi sei mesi di quest'anno, mentre i buoni utilizzati sono passati da 2.500 euro a 20.930 euro. Questi dati mostrano come sempre più negozi accettino i buoni welfare. Il loro utilizzo è distribuito nei diversi settori, in primis Edicola/tabaccheria (26%), abbigliamento (13%), alimentari (12%), carburante (11%). Seguono ottico, farmacia, parrucchiere, estetista, gioielleria, ristorante-pizzeria, pasticceria, ferramenta e, con quasi il 2%, la cartoleria. «Questa capillarità ha reso i buoni welfare incredibilmente attrattivi per i dipendenti - conclude Ferraro - che oggi possono utilizzarli per la spesa quotidiana o per concedersi un piccolo lusso sotto casa, senza dover fare chilometri». La positività dell'iniziativa è testimoniata anche da Elisabetta Montini, presidente dell'associazione «Commercianti Lumezzane Insieme».
«Noi siamo presenti nelle diverse iniziative proposte sul territorio, per fare conoscere il progetto Tre Cuori, un'iniziativa importante per valorizzare le realtà commerciali locali. L'adesione delle attività commerciali è gratuita, quindi invito chi non abbia ancora aderito a farlo; per le imprese erogatrici è invece previsto un costo per la stampa dei buoni». Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi all'Ufficio Commercio (030.8929555/6 - ufficio.commercio@comune.lumezzane.bs.it) o all'associazione (334.2440789).
A. S.
