
Il Giornale di Brescia – Welfare di vicinato, il progetto prende quota
5 Agosto 2026
Il Punto – Welfare di Vicinato: un anno di crescita delle imprese e reti di negozi
5 Agosto 2026BresciaOggi – Grandi numeri dai buoni spesa Funziona il «welfare di vicinato»
Acquisti in negozi ed esercizi locali per 21mila euro in 6 mesi con i coupon distribuiti ai dipendenti di ditte private e Comune
LUMEZZANE
Nei primi sei mesi dell'anno quasi 21mila euro di «buoni welfare» sono stati spesi dai lavoratori dipendenti delle aziende di Lumezzane aderenti all'iniziativa locale sui premi aziendali: una somma finita nelle casse dei negozi di vicinato e delle attività commerciali locali.
L'iniziativa ha coinvolto le principali associazioni di categoria e portato benefici a 71 attività del paese
Si può dire così che una parte della ricchezza prodotta dalle imprese locali sta continuando a circolare sul territorio, a favore delle piccole attività, in una concorrenza leale e virtuosa all'e-commerce e ai grandi centri commerciali.
Le preferenze di spesaMa dove sono stati spesi questi 21mila euro? Al primo posto ci sono le edicole e tabaccherie (26%), seguite dai negozi di abbigliamento (13%); poi per la spesa alimentare (12%) e per i carburanti (11%). In misura minore, a beneficiare dei «bonus» sono stati i negozi di ottica, le farmacie, i parrucchieri, i negozi di estetista, gioiellerie, pizzerie, pasticcerie, ferramenta e cartolerie.
A rendere noti i numeri e i settori preferiti dove i buoni sono arrivati a destinazione è il Comune di Lumezzane, che ha tracciato un bilancio a poco più di un anno dall'avvio dell'iniziativa «Welfare di vicinato», proposta dall'assessore al Commercio Rocco Ferraro, che ha messo in rete gli esercenti che aderiscono a «Lumezzane Commercianti Insieme», alla società benefit Tre Cuori e alle associazioni di categoria bresciane Confindustria Brescia, Associazione Artigiani, Confapi e Confesercenti.
I buoni spesaNelle intenzioni, l'idea era quella di sostenere il commercio locale attraverso buoni spesa cartacei del valore di 20, 30 e 50 euro ciascuno, in un contesto particolare come quello di Lumezzane dove è diffusa l'abitudine a fare acquisti fuori paese.
All'iniziativa, oltre a una serie di aziende che hanno deciso di destinare parte del welfare ai dipendenti proprio qui, ha aderito anche il Comune come azienda pubblica che può contare su quasi 80 dipendenti.
Un'iniziativa che cresce I risultati fino a questo momento stanno dando ragione, tanto che i numeri sul welfare di vicinato sono cresciuti di oltre sette volte in un anno. E anche tra le attività commerciali che aderiscono al progetto (sono 71) c'è la sensazione di essere riusciti a mettere in campo un meccanismo che funziona.
«Questa iniziativa sta dimostrando quanto sia importante creare strumenti che sostengano le attività locali - commenta la presidente dell'associazione dei commercianti Elisabetta Montini -. Con questo sistema si sta valorizzando il commercio di vicinato, inoltre si sta offrendo nuove opportunità di crescita a chi ogni giorno investe tempo, passione e professionalità nella propria impresa».
FABIO ZIZZO