Welfare aziendale: COME PAGARE BENI e SERVIZI con il Welfare?



Tutti i beni e servizi welfare usufruibili dai lavoratori sono spendibili tramite 3 diverse modalità. Leggi la News per saperne di più!

 

Nelle precedenti News della serie «L’ABC del Welfare»  abbiamo descritto cos’è il welfare aziendale, chi ne può beneficiare, quali sono i servizi usufruibili, ecc, ecc… ma mai è stato fatto un approfondimento su come effettivamente i beni e servizi welfare possano essere “pagati”, termine che indichiamo tra virgolette perché in realtà non si tratta di un vero e proprio pagamento da parte del lavoratore ma è sempre l’azienda o la piattaforma welfare a pagare per suo conto.

Le modalità sono 3 e sono riconducibili a metodi di pagamento con cui tutti hanno già una buona familiarità perché già utilizzati in contesti diversi dal welfare.

Continua a leggere questa News per scoprire tutti i dettagli!

 

1. PRENOTAZIONE DEI BUONI SPESA (SUPERMERCATO, CARBURANTE, ALTRI NEGOZI)

Questa tipologia di pagamento è utilizzabile per i Fringe Benefit, cioè qualsiasi prodotto o servizio entro una determinata soglia prevista dalla legge. Come già avvenuto per il 2020, anche per il 2021 il legislatore per rispondere all’emergenza Covid, ha confermato il raddoppio della soglia annua esente da tassazione spendibile in Fringe Benefit per un importo pari a €516,46. Per approfondimenti in merito si rimanda alla News “Fringe Benefit 2021: buone notizie grazie al raddoppio della soglia di esenzione”.

A seconda del proprio credito welfare, il lavoratore sceglie liberamente i buoni che preferisce tra le centinaia che vede disponibili all’interno della propria area riservata e che permettono di effettuare acquisti in punti vendita molto diversi come ad esempio: supermercati, distributori di carburante, catene dell’elettronica, dell’abbigliamento, dell’arredamento, dei giocattoli, ecc…

Oltre a questi buoni, il lavoratore ha la possibilità di scegliere anche il Buono TreCuori, spendibile potenzialmente in qualsiasi negozio e senza nessuna commissione di incasso per l’esercente presso cui verrà utilizzato. Uno strumento esclusivo di TreCuori che ne rappresenta in maniera emblematica la missione di favorire la libertà dei lavoratori, il coinvolgimento degli erogatori dei servizi locali, e così l’economia del territorio.

I vari buoni possono essere messi a disposizione dei lavoratori in due formati: quello elettronico più veloce, e quello fisico più tradizionale.

Maggiori approfondimenti riguardo i Buoni Spesa nella News dedicata “Fringe Benefit e Buoni Spesa: cosa sono e come usarli?”.

 

2. RICHIESTA DI RIMBORSO SPESE GIÀ SOSTENUTE

La normativa welfare consente questa modalità limitatamente a determinati beni e servizi e si concretizza con il rimborso al lavoratore delle spese già sostenute per sé o per i propri familiari. L’importo richiesto a rimborso può essere anche parziale (come nel caso in cui parte della prestazione venga portata a detrazione con la dichiarazione dei redditi).

Concretamente, il lavoratore richiede alla propria azienda il rimborso del servizio in questione. Proprio per questo motivo aziende e lavoratori trovano molto comodo appoggiarsi a delle piattaforme welfare che permettono di facilitare questa procedura, sollevando l’azienda da incombenze di gestione. Ad esempio, nel caso della piattaforma TreCuori, una volta entrato nella propria area riservata, il lavoratore carica nella piattaforma il documento di spesa giustificativo del servizio già pagato anche in anni precedenti. Entro qualche giorno riceverà direttamente nel proprio c/c bancario o postale l’importo rimborsato da TreCuori.

Possono essere rimborsate le spese sostenute dal lavoratore e dai propri familiari per: trasporto pubblico, assistenza alla persona, istruzione, ecc. Dal 2021 sono rimborsabili anche gli importi sostenuti per l’acquisto di dispositivi digitali per la frequenza della Didattica a Distanza. Per maggiori dettagli si rimanda alla News “Welfare Aziendale: finalmente rimborsabili PC e Tablet per la Didattica a Distanza”.

 

3. PAGAMENTO TELEMATICO o DIRETTO

Questa modalità prevede il pagamento diretto da parte di TreCuori all’erogatore del servizio scelto dal lavoratore, senza che quest’ultimo sia coinvolto negli aspetti formali dell’acquisto, quindi senza che debba effettuare il pagamento in prima persona e senza che gli sia intestato alcun documento fiscale (fattura o ricevuta), che invece deve essere intestato all’azienda o alla piattaforma per conto di essa.

Ancora più che nel caso del rimborso, avvalersi di una piattaforma welfare permette di semplificare la loro operatività, in alcuni casi addirittura azzerandola. Ad esempio, nel caso della piattaforma TreCuori, il lavoratore una volta entrato nella propria area riservata sceglie il servizio desiderato e l’importo che vuole destinare ad esso, compatibilmente con la disponibilità del proprio credito welfare. A questo punto è sufficiente dare l’ok a procedere con un click, un po’ come quando si effettua un bonifico bancario con l’home-banking, con la differenza che il pagamento sarà effettuato direttamente da TreCuori.

L’erogatore del servizio riceverà in automatico dalla piattaforma una mail con un documento pro forma che riepiloga i dati che dovranno essere riportati in fattura.

Per scoprire quali sono tutti i servizi spendibili con il welfare aziendale ammessi al pagamento telematico, leggi la News di approfondimento. Ti anticipiamo che tra i servizi ammessi a pagamento diretto vi sono ad esempio: le spese relative al tempo libero (es. i viaggi e le vacanze), allo sport e cultura, alla sanità, alla previdenza complementare…e molti altri!

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Indipendentemente dalle diverse modalità di pagamento e dalle rispettive caratteristiche, è chiaro che il loro utilizzo può essere per i lavoratori e per le imprese più o meno semplice in funzione della modalità di attivazione del welfare e della piattaforma partner scelta. Nei casi migliori, la spendibilità welfare diventa facile come fare un normale bonifico, come richiedere un semplice rimborso o come utilizzare un tradizionale buono spesa.

Per ulteriori informazioni su tutti i beni e servizi spendibili con il welfare aziendale e quale modalità di pagamento può essere usata per ciascuno di essi, si rimanda alla News “Beni e Servizi – cosa si può comprare con il credito welfare?”.

Per approfondimenti in merito, puoi consultare anche le altre News della serie dedicata «L’ABC del Welfare», e se ti interessa sviluppare queste opportunità per la tua impresa compila il modulo per segnalarci come preferisci essere contattato senza impegno: sarà per noi un piacere parlarne insieme! 

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