TREVISO TODAY – Buoni TreCuori, tra dicembre e gennaio erogati dalle aziende oltre 100mila euro



Non potendo organizzare le consuete feste di Natale, le aziende hanno deciso di riconoscere ai propri dipendenti buoni spendibili nei negozi di prossimità.

 

Sostenibilità sociale, economia circolare e attenzione al proprio territorio sono ormai tra gli obiettivi prioritari di buona parte delle aziende venete. Uno degli strumenti più utilizzati è quello del welfare aziendale volto non solo al benessere dei propri dipendenti ma anche all’attivazione di un circuito virtuoso che abbia ricadute concrete sulla comunità e il territorio in cui operano. Per questo, non potendo organizzare la consueta festa natalizia per rispettare le misure prudenziali sanitarie, molte imprese venete si sono aggiunte alle oltre 280 che avevano già deciso di riconoscere ai propri dipendenti un bonus (del valore medio di circa 300 euro) che ha, come ulteriore effetto positivo, quello di sostenere le imprese locali: si tratta dei Buoni TreCuori che possono essere spesi nelle attività di prossimità quali negozi, artigiani, professionisti, enti, associazioni ecc.

Sono infatti migliaia le attività che già conoscono ed incassano questo tipo di buono in tutta Italia, di cui oltre 700 in tutto il Veneto, un numero che potrà aumentare in funzione delle scelte dei lavoratori o delle attività stesse, anche grazie alle associazioni di categoria quali Ascom Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti che si sono attivate e impegnate per contribuire alla crescita di questo rete e permettere ai loro associati di incassare questi buoni, senza che debbano sostenere alcun costo e con pagamenti settimanali molto veloci.

Le tipologie di attività locali che incassano i buoni TreCuori sono estremamente variegate: oltre alle tipologie più tradizionali – quali supermercati, distributori di carburante, ecc. – ve ne sono tante sia nell’ambito commerciale (mercerie, fiorai, panettieri, ecc.) che artigianale (parrucchiere, estetiste, idraulici, ecc.) e professionale. Tutte queste non avevano mai avuto accesso ad uno strumento di questo tipo e non erano mai state coinvolte nel circolo virtuoso del Welfare Aziendale Territoriale.

TreCuori ha già distribuito ai lavoratori italiani Buoni Spesa TreCuori per quasi 1 milione di euro, di questi circa 338mila euro sono stati incassati da circa 500 attività locali della Regione Veneto, per un importo medio di circa 2.000 euro. Alcune hanno registrato degli incassi anche molto consistenti (una ventina hanno incassato più di 10.000 euro cadauna). Solo tra dicembre e gennaio sono stati erogati oltre 100mila euro di buoni spesa TreCuori: una iniezione di risorse che ha già iniziato ad avere ricadute dirette nell’economia locale e continuerà ad averne nelle prossime settimane. La scelta dei buoni TreCuori, da parte delle aziende, nasce dalla fiducia nella grande esperienza maturata dalla società di Conegliano, riconosciuta come player nazionale in tema di welfare aziendale e marketing sociale. TreCuori è infatti una società benefit che ha per missione nello statuto quella di difendere, sostenere e sviluppare l’economia dei territori.

I buoni spesa TreCuori distribuiti a fine anno, permettono di raggiungere due obiettivi contemporaneamente: da un lato quello di riconoscere l’impegno di dipendenti e collaboratori che non è mai mancato anche nel prolungarsi della situazione pandemica; dall’altro far sì che questo investimento fatto dalle aziende possa rimanere all’interno del territorio producendo una ricaduta positiva per l’economia locale, cosa che non accadrebbe con i buoni regalo dei grandi player internazionali. Ed è proprio questo che sta accadendo in queste settimane: il Natale è ormai passato, ma i suoi effetti benefici continuano a produrre risultati utili al territorio.

 

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