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9 Settembre 2026Welfare aziendale: eliminato l’obbligo di convivenza per i familiari
Il Decreto Correttivo Omnibus (D.Lgs. n. 148/2026), in vigore dal 12 agosto 2026, amplia nuovamente la possibilità di utilizzare il welfare aziendale per i propri familiari: non è più necessario che genitori, fratelli, sorelle, generi, nuore e suoceri convivano con il lavoratore per poter beneficiare dei servizi previsti dal piano welfare.
La novità corregge un effetto indesiderato di un precedente intervento normativo, che aveva esteso a tutti questi familiari l'obbligo di convivenza, e si applica già dal periodo di imposta 2025: chi ha utilizzato il welfare aziendale nel 2025 per un familiare non convivente non perde quindi il beneficio.
La modifica rende quindi più semplice utilizzare il proprio credito welfare per le esigenze della propria famiglia, anche quando i familiari non fanno parte dello stesso nucleo abitativo.
Cosa cambia per chi utilizza il welfare
Con le nuove disposizioni, tra i familiari che possono beneficiare dei servizi welfare rientrano, oltre a figli e coniuge, anche genitori, fratelli e sorelle, generi e nuore, suoceri e suocere, senza che sia necessario dimostrare la convivenza (né la percezione di assegni alimentari).
Per le richieste di rimborso relative a questi familiari, quindi, non sarà più necessario dichiarare lo stato di convivenza né presentare la relativa attestazione, nei casi in cui la agevolazione fiscale non richieda espressamente che il familiare sia fiscalmente a carico.
Quando la convivenza rimane necessaria
La novità non elimina il requisito della convivenza in tutti i casi.
Per i familiari diversi da figli e coniuge (genitore, fratelli, sorelle, generi, nuore, suoceri), la convivenza resta infatti necessaria quando la specifica agevolazione fiscale richiede che il familiare sia fiscalmente a carico del lavoratore. In TreCuori, ad esempio, questa condizione riguarda la richiesta dell'abbonamento al trasporto pubblico per un familiare diverso da figlio o coniuge.
Un welfare più vicino alle esigenze delle famiglie
L'eliminazione dell'obbligo di convivenza rende il welfare aziendale più flessibile e aderente alle esigenze reali delle persone.
Il credito welfare può infatti essere utilizzato per supportare non solo chi vive nella stessa casa, ma anche altri familiari che fanno parte della propria rete familiare.
Per aziende e dipendenti significa meno vincoli e maggiore libertà nella scelta di come utilizzare i servizi e i benefit messi a disposizione dal piano welfare.
