
La Provincia di Varese – Commercio al dettaglio in crisi: in 13 anni sparite oltre 130mila imprese in Italia
20 Gennaio 2026Juorno – Commercio di prossimità in crisi: in 13 anni perse oltre 130.000 imprese
In Italia scomparse oltre 130mila imprese del commercio al dettaglio in 13 anni. Lo studio Nomisma analizza cause, impatti sociali e valore dei negozi di prossimità.
Negli ulti1ni tredici anni 111 Italia sono sco1nparse oltre 130.000 in1prese attive nel comn1ercio al dettaglio. Nel 2024 il nun1ero delle aziende del settore si è fennato a circa 645.000, segnando un -16% rispetto alle 817.000 del 2011. È quanto en1erge dallo studio Il Valore della Reciprocità, condotto da Nomisn1a nell'an1bito dell'Osservatorio Reciprocità e co1n1nercio locale.
Un fenomeno che indebolisce territori e comunità
Secondo l'analisi, la contrazione del con1n1ercio di prossi1nità avviene in un n101nento storico segnato dall'indebolimento dei lega1ni sociali ed economici. La progressiva chiusura di negozi nei quartieri urbani e nei piccoli centri lascia spazio a vuoti co1nmerciali, riduce l'offerta di servizi per i residenti e contribuisce a un in1poverin1ento della qualità della vita, a una perdita di attrattività dei territori e, in n1olti casi, a fenomeni di degrado urbano.
Il valore sociale dei negozi di quartiere
Nonostante la cns1, il ruolo del con11nerc10 di prossi1nità resta an1pian1ente riconosciuto dai cittadini. L'84% degli italiani ritiene che i negozi di quartiere favoriscano l'econo111ia locale. Per 1'81 % contribuiscono a n1antenere vivi i centri urbani, 1nentre il 72% riconosce a queste attività un in1patto sociale positivo. I negozi non sono percepiti solo con1e punti vendita, 1na co1ne presìdi di relazione, sicurezza e coesione sociale.
La reciprocità come chiave di lettura
Il concetto centrale dello studio è quello di reciprocità, intesa con1e un'azione positiva co1npiuta senza un tornaconto in1n1ediato. La prin1a survey, realizzata nei pruni 1nesi del 2025 su un ca1npione rappresentativo di italiani tra i 25 e i 65 anni, evidenzia una diffusa consapevolezza del valore della reciprocità nella vita quotidiana. Con1e spiega Francesco Capobianco, head of Public Policy di No111is1na, il con1n1ercio locale incarna questo principio, generando benefici che vanno oltre la transazione econo1nica e incidono sulla tenuta sociale delle comunità.
Una sfida aperta per le politiche pubbliche
Lo studio 111ette in luce una sfida strutturale: contrastare la desertificazione co1n1nerciale significa difendere servizi, relazioni e identità dei territori. Il con1n1ercio di prossi1nità resta un asset strategico per lo sviluppo locale, 1na richiede politiche 1nirate e una rinnovata attenzione istituzionale per evitare che la crisi si trasfon11i in un declino irreversibile.
Antonio Ronconi
