
Il welfare aziendale è un insieme di leggi pensate per favorire aziende e dipendenti che azzerano totalmente tasse e contributi su premi e benefit.
Scopri tutti i vantaggi del welfare aziendale
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Migliora
il benessere dei lavoratori
Attira
nuovi dipendenti e riduce la rotazione del personale
Aumenta
la produttività
Ottimizza
il costo del lavoro
Potenzia
il potere d'acquisto
Work life balance
bilancia il rapporto tra tempo dedicato alla propria vita e quello dedicato al lavoro
Rafforza
e fidelizza la relazione con l’azienda
Mantiene
le proprie abitudini di acquisto
Sostegno
all'economia locale
Favorisce
l’acquisto di beni e servizi da fornitori locali
Il welfare aziendale garantisce al dipendente il massimo vantaggio: l’intero importo riconosciuto viene percepito senza alcuna tassazione o contributo (valore lordo = valore netto).
Per l’azienda rappresenta uno strumento efficace per premiare i collaboratori, erogando nuove somme o convertendo i premi di produzione già previsti, con un impatto fiscale e contributivo notevolmente ridotto.

I valori sono indicativi in quanto variabili a seconda del reddito del singolo lavoratore e del relativo contratto.


Un lavoratore può sfruttare il Welfare Aziendale di TreCuori per migliorare il proprio benessere e quello della sua famiglia, utilizzando il credito welfare messo a disposizione dall’azienda. Con TreCuori, può accedere a un’ampia gamma di servizi e benefit.
Cosa sono e soglie 2025-2027
I servizi welfare per i lavoratori


Libertà di scelta per il lavoratore
Non è vincolato a un solo punto vendita: può usare i buoni in tantissimi negozi e attività di fiducia, anche di prossimità (supermercati, parrucchiere, edicola, macelleria, fioreria, abbigliamento, idraulico e molti altri).
Zero costi per le attività
I negozi e le imprese di prossimità incassano i buoni senza commissioni o spese aggiuntive.
Valore per il territorio
Ogni acquisto genera benefici per la comunità locale, contribuendo a riattivare l’economia del territorio.


Flessibilità nella selezione dei fornitori e zero commissioni:
i fornitori non devono pagare alcuna commissione a TreCuori per incassare il welfare. Il lavoratore può facilmente chiedere l’attivazione in piattaforma del proprio fornitore di fiducia.

Spendibilità locale:
con i Buoni TreCuori il lavoratore ha la libertà di spendere in moltissimi negozi e attività di fiducia – dal supermercato al parrucchiere – senza limitarsi a un solo punto vendita. Ogni acquisto sostiene anche l’economia locale, generando benefici per il territorio.

Riclassificazione spese welfare e rendicontazione dati esg:
con TreCuori rendiconti le spese welfare in modo semplice e automatico. I report sono già allineati agli standard ESG e GRI, pronti per il Bilancio di Sostenibilità: risparmi tempo, eviti errori e garantisci conformità.
Soluzioni su misura per l’azienda
Un team di Welfare Specialist affianca l’azienda nella scelta delle soluzioni più adatte.
Con la progettazione e l’account tecnico dedicato, hai supporto personalizzato in ogni fase: dall’implementazione alla gestione del piano welfare.
Assistenza multicanale e multilingue
Assistenza disponibile dall’Italia, telefonicamente e via mail, per dipendenti, azienda e consulenti.
Dal cartaceo al digitale: soluzioni flessibili per tutti i lavoratori

Il welfare aziendale è l’insieme di iniziative, servizi e benefit che un’azienda offre ai propri dipendenti per migliorare il loro benessere, la qualità della vita e il work-life balance.
Molti di questi strumenti possono beneficiare di agevolazioni fiscali e contributive ai sensi del TUIR (art. 51, D.P.R. 917/1986), che stabilisce le condizioni e i limiti per l’esenzione dai redditi dei dipendenti.
In pratica, il welfare aziendale permette di offrire vantaggi concreti ai lavoratori, aumentando motivazione e engagement, senza incidere sul costo fiscale come avverrebbe per un aumento di stipendio diretto.
Determinati benefit di welfare aziendale, se erogati nel rispetto dei requisiti e dei limiti previsti dalla normativa vigente, possono non concorrere (in tutto o in parte) alla formazione del reddito da lavoro dipendente e alla base imponibile contributiva.
Tuttavia, non tutti i benefit sono integralmente esenti: alcune tipologie prevedono soglie di esenzione, limiti di importo o specifiche condizioni di utilizzo, oltre le quali possono diventare imponibili.
Questo consente all’azienda di erogare servizi e prestazioni in modo fiscalmente efficiente, ottimizzando il costo complessivo. Allo stesso tempo, il lavoratore può beneficiare, nei casi previsti, di un valore netto superiore rispetto a un equivalente importo in busta paga, con effetti positivi su soddisfazione, motivazione e fidelizzazione.
I fringe benefit sono compensi in natura che il datore di lavoro offre ai propri dipendenti oltre allo stipendio. Si tratta di vantaggi individuali, “ad personam”, come auto aziendali, buoni carburante, smartphone o polizze assicurative, concessi direttamente al singolo lavoratore.
I fringe benefit sono personalizzati e hanno limiti di esenzione fiscale aggiornati per il periodo 2025-2027:
I flexible benefit sono beni e servizi che il datore di lavoro mette a disposizione dei dipendenti, ma con la possibilità per ciascun lavoratore di scegliere liberamente quali vantaggi ricevere all’interno di un paniere predefinito. L’obiettivo è adattare i benefici alle esigenze personali di ogni dipendente.
Esempi di flexible benefit:
A differenza dei fringe benefit, che sono vantaggi “ad personam” concessi singolarmente dal datore di lavoro, i flexible benefit fanno parte di un piano strutturato ma personalizzabile, e spesso possono godere di agevolazioni fiscali, se previste dalla normativa.
In generale no, ma può esserlo se previsto dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro)
Il welfare aziendale mette a disposizione beni e servizi beneficiando di un regime fiscale agevolato, attualmente riservato principalmente ai lavoratori dipendenti o assimilati.
Migliora la soddisfazione dei dipendenti, riduce turnover e assenteismo e offre vantaggi fiscali all’azienda, rendendo il lavoro più attrattivo e motivante.
Può includere, ad esempio:
Benefit fiscali e premi (buoni pasto, voucher culturali o sportivi).




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