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22 Settembre 2026Come fare un bilancio di sostenibilità volontario : guida pratica al VS
Come fare il bilancio di sostenibilità volontario : guida pratica al VS
Il bilancio di sostenibilità volontario permette alle aziende di rendicontare i propri impatti ambientali, sociali e di governance (ESG), anche quando non sono soggette a un obbligo normativo. Per le PMI, può essere uno strumento utile per rispondere alle richieste di clienti e banche, rafforzare le relazioni con la filiera e valorizzare il proprio impegno verso il territorio.
Ma come fare un bilancio di sostenibilità senza affrontare un percorso troppo complesso o costoso?
Il punto di partenza è spesso più vicino di quanto si pensi: bollette energetiche, dati sul personale, registri della sicurezza e informazioni sui processi aziendali sono già una base utile per raccogliere le informazioni ESG.
In questa guida vediamo come fare un bilancio di sostenibilità volontario seguendo il Voluntary Standard (VS), quali dati raccogliere e quali strumenti possono semplificare il lavoro.
Perché fare un bilancio di sostenibilità volontario?
La rendicontazione di sostenibilità non riguarda soltanto le grandi imprese. Anche le PMI possono trarne vantaggio, soprattutto in un contesto in cui clienti, istituti finanziari e partner commerciali prestano sempre più attenzione alle informazioni ESG.
Ecco tre motivi per cui può essere utile iniziare.
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Accesso al credito: fornire informazioni strutturate sulle performance ambientali, sociali e di governance può aiutare banche e istituti finanziari a comprendere meglio il profilo di sostenibilità dell'impresa. Non garantisce condizioni di finanziamento migliori, ma può contribuire a rendere più completo il dialogo con gli interlocutori finanziari.
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Rapporti con clienti e fornitori: le aziende che fanno parte di una filiera possono ricevere richieste di informazioni ESG dai propri partner. Organizzare i dati in anticipo permette di rispondere in modo più strutturato.
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Reputazione e territorio: rendicontare le iniziative dedicate all'ambiente, alle persone e alla comunità locale aiuta a comunicare in modo trasparente ciò che l'impresa fa e i risultati che raggiunge.
Il bilancio di sostenibilità volontario non è quindi soltanto un documento da pubblicare. Può diventare uno strumento per conoscere meglio la propria azienda, individuare aree di miglioramento e comunicare il proprio impegno in modo credibile.
Voluntary Standard (VS): cos'è e a chi si rivolge?
Il Voluntary Standard (VS) è lo standard europeo per la rendicontazione volontaria di sostenibilità destinato alle imprese che non sono soggette agli obblighi di rendicontazione e che rientrano nel suo ambito di applicazione. È stato sviluppato a partire dallo standard VSME elaborato da EFRAG, con l'obiettivo di offrire un approccio proporzionato alla raccolta e alla comunicazione delle informazioni ESG.
A differenza degli ESRS, utilizzati dalle imprese soggette agli obblighi di rendicontazione previsti dalla normativa europea, il VS è pensato per rendere la rendicontazione più accessibile anche alle realtà che dispongono di risorse limitate.
Lo standard si articola in due moduli:
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Modulo Base: raccoglie le informazioni fondamentali sulla sostenibilità aziendale, comprese quelle relative a consumi energetici, emissioni, gestione dei rifiuti, personale, salute e sicurezza sul lavoro.
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Modulo Comprensivo: approfondisce ulteriori informazioni e aspetti della sostenibilità, per le imprese che intendono fornire una rendicontazione più articolata.
La scelta del modulo dipende dalle caratteristiche dell'impresa e dalle informazioni che intende comunicare, tenendo conto delle disposizioni dello standard.
In pratica, una PMI manifatturiera può iniziare a organizzare i dati sui consumi energetici, sulla gestione dei rifiuti, sulla formazione e sulla sicurezza, senza dover necessariamente costruire un sistema di raccolta delle informazioni da zero.
Come fare il bilancio di sostenibilità in 5 passaggi
Per realizzare un bilancio di sostenibilità volontario è utile seguire un percorso organizzato. L'obiettivo è raccogliere informazioni attendibili, coinvolgere le persone che conoscono i processi aziendali e predisporre un documento coerente con lo standard scelto.
Il primo passo consiste nel capire quali informazioni ESG l'azienda possiede già e quali devono essere raccolte. È utile partire dalle attività aziendali, dal settore in cui opera l'impresa e dalle richieste dei principali interlocutori: clienti, fornitori, banche e collaboratori. Questa analisi permette di individuare le informazioni disponibili e di pianificare il lavoro necessario per completare la rendicontazione.
La raccolta dei dati è una delle fasi centrali del bilancio di sostenibilità. Le informazioni possono provenire da documenti e uffici aziendali differenti.
Tra i dati da considerare rientrano, per esempio:
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Ambiente: consumi energetici, emissioni di gas serra, gestione dell'acqua e dei rifiuti.
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Persone: caratteristiche del personale, formazione, salute e sicurezza sul lavoro.
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Governance: informazioni sulle pratiche aziendali e sugli aspetti di governance previsti dallo standard.
Le informazioni devono essere raccolte e organizzate in modo coerente, verificando la disponibilità dei dati e documentando eventuali limiti. Non basta inserire numeri in un report: è importante che siano attendibili e rappresentativi della situazione aziendale.
La rendicontazione di sostenibilità coinvolge spesso più funzioni aziendali. L'amministrazione può disporre dei dati sui consumi e sui costi, le risorse umane delle informazioni sul personale e la produzione di quelle relative ai processi operativi. Coinvolgere i referenti interni permette di raccogliere informazioni più complete e di valorizzare le iniziative già presenti in azienda. Questo passaggio aiuta anche a individuare eventuali lacune nella gestione dei dati e le aree in cui è possibile migliorare.
Una volta raccolte le informazioni, è possibile organizzare i contenuti nel documento di rendicontazione, seguendo la struttura e le indicazioni del VS. Il bilancio deve presentare informazioni chiare, coerenti e verificabili, evitando affermazioni generiche che non trovano riscontro nei dati aziendali. Il documento può poi essere utilizzato per rispondere alle richieste degli interlocutori, comunicare le iniziative intraprese e individuare obiettivi di miglioramento per gli anni successivi.
Strumenti accessibili per la rendicontazione non finanziaria
Uno degli ostacoli che le PMI associano al bilancio di sostenibilità è il costo della consulenza e del lavoro necessario per raccogliere e organizzare le informazioni. L'impegno richiesto dipende dalle caratteristiche dell'impresa, dalla disponibilità dei dati e dalla complessità della rendicontazione.
Esistono però strumenti che possono semplificare il processo, aiutando a raccogliere le informazioni, organizzarle e predisporre il report.
Anche EFRAG mette a disposizione materiali di supporto per l'applicazione del Voluntary Standard, utili alle aziende che vogliono comprendere i requisiti e organizzare il proprio percorso di rendicontazione.

Noi di TreCuori abbiamo sviluppato Contabilità-ESG: una piattaforma concepita per semplificare la raccolta, il monitoraggio e la rendicontazione dei dati di sostenibilità secondo lo standard VS , con un’interfaccia guidata dall’intelligenza artificiale pensata appositamente per rendere il processo accessibile anche alle PMI.
Contabilità ESG di TreCuori: uno strumento per le PMI
Contabilità ESG di TreCuori è una piattaforma pensata per supportare le aziende nella raccolta, nel monitoraggio e nella rendicontazione dei dati di sostenibilità secondo il Voluntary Standard.
Grazie a un percorso guidato e a funzionalità basate sull'intelligenza artificiale, aiuta a organizzare le informazioni ESG e a rendere più accessibile il lavoro di rendicontazione, anche per le imprese che non dispongono di un team dedicato alla sostenibilità.
L'obiettivo è semplificare la gestione dei dati e accompagnare l'azienda nella predisposizione della rendicontazione, senza perdere di vista le caratteristiche e le esigenze della singola realtà.
Bilancio di sostenibilità volontario: perchè iniziare adesso?
Fare un bilancio di sostenibilità volontario non significa dover avere già tutte le risposte o aver raggiunto ogni obiettivo ESG. Significa iniziare a raccogliere informazioni, comprendere gli impatti della propria attività e individuare le opportunità di miglioramento.
Per molte imprese, una parte dei dati necessari esiste già: il primo passo consiste nel metterli in ordine e costruire un processo di rendicontazione coerente con le proprie esigenze.
Un percorso strutturato può aiutare l'azienda a rispondere alle richieste della filiera, dialogare con gli istituti finanziari e comunicare in modo più trasparente il proprio impegno.
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