
Teleromagna – Crisi commercio locale, in 10 anni spariti 8mila negozi
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Dal'ultimo rapporto Nomisma, soffre soprattutto Ferrara (-15,8%), mentre Rimini registra il calo più lieve (-5,9%)
Francesca Turi
Tante le attività commerciali che tirano giù la serranda. Anche in Emilia Romagna, in linea con la tendenza a livello nazionale, sono sempre di più le chiusure definitive. Dal 2015 al 2025, sono scomparsi 86 mila negozi di vicinato in Italia, 8 mila nella nostra regione, soprattutto a Ferrara, (- 15,8%) e a Ravenna (-13,1%), mentre Rimini registra la perdita più contenuta (-5,9%).
E' quanto emerge dalla prima edizione dell'Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale, realizzato da Nomisma, che indica il 2025 come punto più basso di tutto il periodo preso in esame e mette in evidenza una situazione critica, soprattutto per alcuni settori: cultura, svago, tessile e abbigliamento, mentre la ristorazione rimane il vero motore di crescita. A Bologna hanno chiuso quasi 1500 negozi, più di mille anche a Ferrara, Ravenna e Modena. La situazione è migliore a Piacenza e Rimini. Diminuiscono le imprese ma crescono gli addetti. Nel 2025 quelli che operano nel settore del commercio locale dell'Emilia Romagna sono più di 218 mila. Per le attività sopravvissute i ricavi sono aumentati in media di quasi il 40% a livello nazionale, in particolare se si tratta di grandi realtà, le piccole sono invece sottoposte a una pressione crescente
