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5 Ottobre 2026Premio di Risultato Veneto (P.R.V.) 2026: regole, importi e scadenze
Il Premio di Risultato Veneto (P.R.V.) è una delle novità introdotte dalCCRL del 30 settembre 2025 per le imprese artigiane dell’area Meccanica, Orafi e Odontotecnici del Veneto.
Il nuovo accordo regionale prevede un premio economico collegato all’andamento dell’impresa, determinato sulla base di specifici indicatori aziendali e riconosciuto, in misura piena o ridotta, in funzione dei risultati raggiunti.
Per le aziendedel comparto, il P.R.V. sarà erogato per gli anni 2026, 2027 e 2028, con importi massimi rispettivamente di 280, 300 e 320 euro lordi.
In questo articolo ti illustreremo
✓ Cos’è il Premio di Risultato Veneto (P.R.V.)
✓ A quali aziende si applica
✓ Come vengono calcolati gli indicatori del P.R.V.
✓ A quanto ammonta il premio per il 2026, 2027 e 2028 e chi lo riceve
✓ Quali sono le scadenze per le aziende
✓ Quando viene erogato il P.R.V.
✓ Come funziona la conversione del premio in welfare aziendale
Cos’è il Premio di Risultato Veneto (P.R.V.)?
Il Premio di Risultato Veneto, abbreviato in P.R.V., è un elemento economico introdotto dal nuovo CCRL Area Meccanica dell’artigianato veneto del 30 settembre 2025.
Il premio è collegato all’andamento dell’impresa e la sua erogazione dipende dalla verifica di due parametri:
- volume d’affari IVA;
- numero medio dei dipendenti occupati.
La verifica dei due indicatori consente di determinare se il P.R.V. debba essere erogato in misura piena, ridotta oppure non erogato.
Il P.R.V. è lordo e omnicomprensivo: si tratta cioè di un elemento aggiuntivo rispetto al trattamento economico complessivo già riconosciuto ai lavoratori e non può essere assorbito da trattamenti economici equivalenti, retributivi o di welfare, già concessi dall’impresa.
A chi si applica il P.R.V.?
Il Premio di Risultato Veneto riguarda le imprese che rientrano nel campo di applicazione del CCRL Area Meccanica del 30 settembre 2025.
In particolare, sono interessate:
- le imprese artigiane del settore meccanico (metalmeccanica di produzione, installazione di impianti e autoriparazione);
- le imprese artigiane dei settori orafo, argentiero e affini;
- le imprese artigiane e non artigiane del settore odontotecnico.
Il P.R.V. è previsto per le annualità disciplinate dal nuovo accordo, con erogazione negli anni 2026, 2027 e 2028.
Come si calcola il Premio di Risultato Veneto?
Per determinare l’importo del P.R.V. spettante, l’Azienda deve verificare l’andamento di due indicatori aziendali.
- Volume d’affari IVA
Il primo parametro riguarda il volume d’affari IVA ed incide per il 90% del Premio.
Per il P.R.V. 2026, ad esempio, viene confrontato il volume d’affari IVA, ricavato dalle dichiarazioni annuali IVA, relativo all’anno 2025 con quello dell’anno 2024. Per le imprese in regime forfettario possono essere utilizzati documenti contabili equipollenti.
- Numero medio dei dipendenti
Il secondo parametro riguarda invece il numero medio dei dipendenti occupati, considerando anche i lavoratori cessati nel corso dell’anno ed incide per il restante 10% del Premio.
Nel conteggio dei dipendenti:
- i part-time sono proporzionali all’orario;
- i tempi determinati, i somministrati e gli assunti o cessati nell’anno sono proporzionali ai mesi di lavoro;
- vale come mese intero quello con almeno 15 giorni di presenza;
- gli apprendisti professionalizzanti rientrano nel conteggio, sono invece esclusi quelli del duale.
Anche in questo caso viene effettuato un confronto tra l’anno di riferimento e l’anno precedente e la verifica riguarda l’impresa nel suo complessi, non le singole unità produttive.
Cosa succede in base ai risultati?
Ogni parametro si considera raggiunto se il valore è incrementale, anche solo sui decimali. L’esito della verifica dei due parametri determina l’importo del P.R.V.:
- se entrambi i parametri aumentano: viene riconosciuto il 100% del premio, con possibilità di applicare la tassazione agevolata;
- se aumenta un solo parametro: viene riconosciuta la quota corrispondente a quell’indicatore;
- se nessuno dei due parametri aumenta: il P.R.V. non viene erogato;
- se l’impresa non effettua la verifica: deve erogare il premio per intero, perdendo sia la tassazione agevolata sia la possibilità di conversione in welfare.
Le imprese di nuova costituzione che non possono effettuare il confronto con l’anno precedente devono erogare il 100% del P.R.V., senza tassazione agevolata.
Per il P.R.V. 2026, l’importo massimo di 280 euro viene quindi suddiviso tra i due indicatori: 252 euro sono collegati al volume d’affari IVA, mentre 28 euro sono collegati al numero medio dei dipendenti.
Quanto vale il P.R.V. e chi lo riceve?
Gli importi lordi massimi previsti per gli anni di erogazione sono:
|
Anno di erogazione |
P.R.V. massimo |
|
2026 |
280 € |
|
2027 |
300 € |
|
2028 |
320 € |
Gli importi sono previsti per i diversi livelli e inquadramenti interessati dal CCRL, secondo le condizioni stabilite dall’accordo.
Ne hanno diritto i dipendenti in forza nel periodo di misurazione del secondo parametro e al momento dell’erogazione, con le seguenti regole:
- lavoratori part-time: hanno diritto al 100% dell’importo se l’orario al 1° maggio risulta essere almeno del 50%, altrimenti l’importo viene dimezzato;
- lavoratori in forza da meno di 6 mesi nel periodo di maturazione: hanno diritto al 50% dell’importo;
- lavoratori intermittenti: hanno diritto all’importo in proporzione alla media dell’orario svolto tra il 1° gennaio e il 30 aprile di ogni anno;
lavoratori cessati tra il 1° maggio e il 30 settembre per pensionamento, dimissioni in maternità, dimissioni per giusta causa con diritto alla NASpI o fine periodo di comporto: il premio, se spettante, deve essere liquidato con l’ultimo cedolino utile.
Quali sono le scadenze del P.R.V. 2026?
Per le aziende è importante rispettare le tempistiche previste dalla procedura.
Dal 1° maggio al 15 luglio 2026
L’Azienda deve inviare alla Commissione Provinciale Premi Risultato e Welfare la documentazione necessaria alla verifica dei parametri aziendali.
Entro il 31 agosto
La Commissione può chiedere chiarimenti. L’azienda ha 10 giorni di calendario per rispondere.
Entro il 30 settembre 2026
La Commissione comunica l’esito della verifica dei parametri.
Se la Commissione non comunica l’esito, la documentazione si intende accolta.
Ottobre 2026: scelta di conversione del P.R.V.
L’azienda comunica l’esito ai dipendenti e le eventuali misure di welfare, con rispettive modalità previste per consentire ai dipendenti di effettuare la scelta di conversione del Premio in welfare.
Novembre 2026: erogazione del P.R.V.
Il Premio di Risultato Veneto viene erogato in un’unica soluzione con la retribuzione di competenza del mese di ottobre 2026.
Per le aziende è importante rispettare le tempistiche previste dalla procedura.
Lo stesso meccanismo è previsto per gli anni successivi:
- novembre 2027 per il P.R.V. 2027;
- novembre 2028 per il P.R.V. 2028.
P.R.V. e welfare aziendale: il lavoratore può scegliere?
Il nuovo accordo prevede anche una opzione welfare.
Il lavoratore può scegliere di destinare, in tutto o in parte, il P.R.V. spettante a prestazioni, opere e servizi di welfare, anche sotto forma di rimborso spese, secondo quanto previsto dalla normativa fiscale e dall’accordo.
Tra le possibilità rientra anche la destinazione alla previdenza complementare, nei casi previsti.
L’azienda deve comunicare la soluzione welfare con l’allegato D e il lavoratore che intende esercitare l’opzione welfare deve restituire la relativa scheda compilata e firmata entro il 31 ottobre 2026.
Perché scegliere il welfare?
La conversione del premio in welfare può permettere al lavoratore di destinare il proprio P.R.V. a beni, servizi e prestazioni che rispondono maggiormente alle proprie esigenze.
Per l’Azienda, invece, significa integrare il Premio di Risultato con una gestione strutturata del welfare aziendale, mettendo a disposizione dei dipendenti soluzioni coerenti con le caratteristiche del piano e con la normativa fiscale.
È quindi importante valutare in anticipo quali strumenti mettere a disposizione e come gestire correttamente la procedura.
P.R.V. 2026: cosa deve fare l’Azienda?
Per gestire correttamente il Premio di Risultato Veneto, l’Azienda deve prestare attenzione a diversi passaggi:
- Verificare i requisiti
Controllare che l’impresa rientri nel campo di applicazione del CCRL. - Analizzare gli indicatori
Verificare il volume d’affari IVA e il numero medio dei dipendenti secondo i criteri previsti dall’accordo. - Presentare la documentazione
Inviare la documentazione alla Commissione Provinciale entro le scadenze previste. - Comunicare l’esito ai lavoratori
Informare i dipendenti dell’eventuale erogazione, della misura del premio e delle modalità previste. - Gestire l’eventuale opzione welfare
Se l’Azienda mette a disposizione questa possibilità, raccogliere le scelte dei lavoratori e procedere alla gestione del welfare secondo le regole previste.
Premio di Risultato Veneto e welfare aziendale: una possibilità in più per i lavoratori
Il P.R.V. introduce un meccanismo che collega il riconoscimento del premio all’andamento dell’impresa e offre, dove previsto, una possibilità di scelta sulla destinazione dell’importo.
Per le Aziende, questo significa prestare attenzione non solo alla verifica dei parametri e alle scadenze, ma anche alla corretta gestione dell’eventuale opzione welfare.
Per i lavoratori, invece, significa poter valutare come utilizzare il premio in base alle proprie esigenze, scegliendo tra l'erogazione prevista e, quando disponibile, la conversione in welfare.
TreCuori affianca le Aziende nella gestione del welfare aziendale, aiutandole a costruire soluzioni flessibili e a disposizione delle persone che lavorano in Azienda.
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