
Qpd News – Welfare aziendale e territorio, a Pieve di Soligo si punta a fare squadra
19 Settembre 2026
Oggi Treviso – Welfare aziendale e commercio locale: a Pieve di Soligo parte la sperimentazione pilota per far circolare la ricchezza sul territorio
20 Settembre 2026Valdo TV – Welfare aziendale locale: a Pieve di Soligo imprese e commercio fanno squadra
Un incontro pubblico ha segnato l’avvio di un progetto pilota per trasformare i benefit dei lavoratori in una risorsa concreta per l’economia di prossimità.
Si è svolto mercoledì 16 settembre all’Auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo un incontro pubblico dal tema “Il Welfare spendibile localmente. Un valore che resta nel territorio”. Promosso dal Comune e da UNISEF, con la partecipazione di Ascom-Confcommercio Treviso, Confindustria Veneto Est e TreCuori S.p.A. Società Benefit, l’evento ha posto al centro del dibattito il welfare aziendale locale come strumento strategico per unire imprese, lavoratori e tessuto economico di prossimità.
Un circuito virtuoso per il welfare aziendale locale
Il concetto è tanto semplice quanto potente: il lavoratore usufruisce dei propri benefit, mentre una parte di queste risorse rimane e circola all’interno della comunità, sostenendo direttamente le attività commerciali del territorio. Le prime esperienze pievesi mostrano già un potenziale significativo. Secondo le stime illustrate durante la serata, 17 aziende hanno adottato questo modello, coinvolgendo oltre un migliaio di lavoratori e generando una movimentazione economica stimata nell’ordine di 2 milioni di euro, con il diretto coinvolgimento di più di 50 attività locali.
Pieve di Soligo Comune pilota della sperimentazione
Questi numeri, seppur indicativi, evidenziano le ampie potenzialità di un modello ancora in fase di sviluppo. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale, e in particolare dell’assessorato al Commercio, è ampliare progressivamente la partecipazione. Pieve di Soligo si candida così come Comune pilota per la sperimentazione strutturata di questa rete tra imprese, lavoratori, fornitori di servizi ed esercizi commerciali.
Durante l’incontro è stato inoltre presentato in apertura il progetto regionale “Welfare aziendale del Parco San Michele”, illustrato dal dott. Stefano Parisotto, responsabile formazione di UNISEF, per introdurre il tema più ampio del welfare, prima di focalizzarsi sulle ricadute locali. Tra i presenti, il direttore di TreCuori Alberto Fraticelli, il welfare manager Fulvio Strim, Katia Cais, il presidente di Pieve Creativa Walter Zambon, il presidente di Ascom Confcommercio Treviso Federico Capraro e Gigino Longo, responsabile di Delegazione.
Le istituzioni: “Collaborare per sostenere l’economia”
“L’incontro ha permesso di mettere attorno allo stesso tavolo realtà che devono sempre più imparare a collaborare – sottolinea il sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan –. Il welfare aziendale può essere una risorsa per il lavoratore, ma può anche produrre una ricaduta positiva sul territorio quando viene utilizzato nelle attività locali. Le esperienze già avviate dimostrano che esiste un potenziale importante e come Amministrazione vogliamo lavorare per farlo conoscere e coinvolgere un numero sempre maggiore di imprese e attività”.
L’assessore al Commercio e promotore dell’iniziativa, Mohammed Hammouch, ha aggiunto: “Abbiamo già una piattaforma pronta a mettere in relazione i diversi soggetti coinvolti: l’azienda che riconosce il welfare, il lavoratore che utilizza il proprio beneficio e il fornitore o l’attività locale che eroga il servizio. Vogliamo allargare questo meccanismo alle realtà industriali, alle piccole e medie imprese e alle attività commerciali del territorio, che possono aderire senza particolari impegni. In un momento difficile per i nostri centri e per il commercio di prossimità, crediamo possa essere uno strumento concreto per sostenere l’economia locale. L’obiettivo è creare un circuito nel quale una parte del valore generato dalle imprese possa tornare alla comunità, attraverso il benessere dei lavoratori e i consumi nelle attività del territorio”.
La sperimentazione apre una nuova fase per il territorio trevigiano. Monitorare e ampliare questa rete significherà verificare concretamente come il welfare aziendale locale possa trasformarsi da semplice benefit individuale a vera e propria leva di sviluppo e coesione sociale per l’intera comunità.
