
Qdp News – Welfare aziendale e territorio: un incontro per costruire valore che resta nella comunità
16 Settembre 2026
Valdo TV – Welfare aziendale locale: a Pieve di Soligo imprese e commercio fanno squadra
20 Settembre 2026Qpd News – Welfare aziendale e territorio, a Pieve di Soligo si punta a fare squadra
Imprese, commercianti e lavoratori insieme per costruire un circuito virtuoso: il welfare aziendale può diventare una risorsa anche per l’economia locale.
Si è svolto mercoledì 16 settembre, all’Auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo, l’incontro pubblico “Il Welfare spendibile localmente. Un valore che resta nel territorio”, promosso dal Comune di Pieve di Soligo e da UNISEF, con la partecipazione di Ascom-Confcommercio Imprese per l’Italia di Treviso, Confindustria Veneto Est e TreCuori S.p.A. Società Benefit.
L’incontro ha riunito imprese, commercianti e cittadini per approfondire le opportunità offerte dal welfare aziendale e, in particolare, la possibilità di far sì che una parte delle risorse riconosciute ai lavoratori attraverso i benefit possa essere utilizzata presso attività commerciali e servizi del territorio.
Il tema centrale della serata è stato quindi il welfare locale, inteso come strumento capace di creare una connessione tra imprese, lavoratori e tessuto economico di prossimità: il lavoratore usufruisce del proprio beneficio e, allo stesso tempo, una parte di queste risorse può rimanere e circolare all’interno della comunità.
Le prime esperienze già presenti a Pieve di Soligo mostrano, secondo le stime illustrate durante l’incontro, un potenziale significativo: 17 aziende hanno già utilizzato questo modello, coinvolgendo oltre un migliaio di lavoratori e generando una movimentazione stimata nell’ordine di 2 milioni di euro, con il coinvolgimento di oltre 50 attività locali.
Si tratta di numeri indicativi, riferiti alle realtà che hanno già aderito, che evidenziano soprattutto le potenzialità di un modello ancora in fase di sviluppo. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale, e in particolare dell’assessorato al Commercio, è infatti ampliare progressivamente la partecipazione, coinvolgendo nuove imprese e attività economiche.
Nel corso della serata è stato inoltre brevemente presentato, in apertura, il progetto regionale “Welfare aziendale del Parco San Michele”, illustrato dal dott. Stefano Parisotto, responsabile formazione di UNISEF. Il progetto ha rappresentato l’occasione per introdurre il tema più ampio del welfare aziendale; il focus dell’incontro è stato però il welfare spendibile localmente e le sue possibili ricadute sul territorio. Presenti per TreCuori il direttore Alberto Fraticelli con il welfare manager Fulvio Strim e Katia Cais, responsabile divisione welfare; Walter Zambon presidente Pieve Creativa; Federico Capraro, presidente di Ascom Confcommercio Treviso con Gigino Longo, responsabile di Delegazione.
L’iniziativa apre ora una nuova fase: Pieve di Soligo sarà il Comune pilota per la sperimentazione del progetto di welfare locale, avviando per primo un percorso strutturato per mettere in rete imprese, lavoratori, fornitori di servizi ed esercizi commerciali. L’obiettivo sarà sperimentare concretamente il modello sul territorio, ampliando progressivamente la rete e verificando come il welfare aziendale possa diventare anche una leva di sostegno all’economia locale.
“L’incontro ha permesso di mettere attorno allo stesso tavolo realtà che devono sempre più imparare a collaborare – sottolinea il sindaco di Pieve di Soligo Stefano Soldan – Il welfare aziendale può essere una risorsa per il lavoratore, ma può anche produrre una ricaduta positiva sul territorio quando viene utilizzato nelle attività locali. Le esperienze già avviate dimostrano che esiste un potenziale importante e come Amministrazione vogliamo lavorare per farlo conoscere e coinvolgere un numero sempre maggiore di imprese e attività”.
L’assessore al Commercio e promotore dell’iniziativa Mohammed Hammouch aggiunge: “Abbiamo già una piattaforma pronta a mettere in relazione i diversi soggetti coinvolti: l’azienda che riconosce il welfare, il lavoratore che utilizza il proprio beneficio e il fornitore o l’attività locale che eroga il servizio. Vogliamo allargare questo meccanismo alle realtà industriali, alle piccole e medie imprese e alle attività commerciali del territorio, che possono aderire senza particolari impegni. In un momento difficile per i nostri centri e per il commercio di prossimità, crediamo possa essere uno strumento concreto per sostenere l’economia locale. L’obiettivo è creare un circuito nel quale una parte del valore generato dalle imprese possa tornare alla comunità, attraverso il benessere dei lavoratori e i consumi nelle attività del territorio”.
