I vantaggi del Bonus Carburante 2022: fino a 200 euro esentasse per lavoratore



Una nuova misura eccezionale in favore di imprese e dipendenti introdotta dal Governo per fronteggiare i rincari. Leggi l’articolo per scoprire di cosa si tratta!

 

Per fronteggiare i rincari degli ultimi tempi, il Governo ha recentemente emanato il decreto legge n. 21/2022 (cd. “Decreto Energia”), con cui è stato introdotto (in attesa della definitiva legge di conversione) il cd. “Bonus Carburante”.

COS’È?

Con “Bonus Carburante” viene fatto riferimento allo strumento recentemente introdotto dal Governo che consente alle aziende private di erogare ai propri lavoratori dipendenti buoni carburante totalmente defiscalizzati per un valore massimo di 200 Euro.

PERIODO DI VALIDITÀ DEL BONUS

Come disposto dal testo del Decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale, il riconoscimento di tale Bonus da parte delle aziende in favore dei propri collaboratori è applicabile per tutto il 2022, ovvero fino al 31 dicembre 2022.

A CHI SPETTA?

Il Bonus Carburante previsto nell’art.2 del Decreto Energia è da intendersi parte delle misure di welfare che le aziende possono riconoscere ai propri lavoratori dipendenti e assimilati (anche stagisti, apprendisti, lavoratori a tempo determinato, amministratori, ecc.). È una misura di welfare che può essere adottata sia dalle aziende che avevano già piani attivi – che così li possono integrare – sia da quelle che invece non avevano mai avviato piani welfare – che così ora hanno un’opportunità per implementarli.

APPROFONDIMENTO NORMATIVO

Il Bonus Carburante viene ricondotto nell’ambito dei fringe benefits, ovvero di quei beni e servizi che le aziende possono cedere o erogare ai propri dipendenti in completa esenzione da tasse e contributi entro il limite di 258,23 Euro per anno fiscale, ai sensi dell’art. 51, comma 3 Tuir.

Essendo assimilabili a fringe benefits, tali valori:

  1. non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente e sono quindi esenti sia dal punto di vista fiscale che contributivo;
  2. sono integralmente deducibili dal reddito d’impresa;
  3. devono essere nominativi e possono essere riconosciuti dall’azienda anche ad personam, senza dover essere per forza attribuiti a tutti i lavoratori o a particolari categorie di essi e senza dover prima redigere particolari atti (es. regolamenti);
  4. verranno riportati nel cedolino paga e nel LUL esattamente come i fringe benefit.

Alla luce di quanto sopra, nel corso del 2022 le aziende potranno erogare ai propri dipendenti dei crediti welfare sotto forma di buoni spesa per un ammontare complessivo di 458,23 Euro, di cui 200 Euro dovranno però essere tassativamente destinati all’acquisto di buoni carburante.

TreCuori ha prontamente recepito in piattaforma questa importante novità che può essere gestita fin da subito in modo semplice sia dai nostri partner, dalla Aziende e soprattutto dai lavoratori che potranno scegliere tra due diverse tipologie di buoni carburante:

  • buono carburante elettronico monomarca da spendere presso le grandi catene quali IP, Q8, ecc.;
  • buono carburante TreCuori: il buono carburante che, come approfondiremo nei paragrafi successivi,  potenzialmente può essere incassato da qualsiasi distributore, anche da quelli più locali.

ALCUNE CONSIDERAZIONI

Vale infine la pena di evidenziare che:

  • in caso di mancata conversione in legge (entro 60 giorni dalla data di pubblicazione – 21/03/2022), il Decreto perderà efficacia fin dall’inizio; in questa ipotesi, la quota massima di fringe benefits attribuibile tornerebbe quella standard di 258,23 Euro e, di conseguenza, eventuali buoni carburante erogati in aggiunta a tale predetta soglia determinerebbero lo sforamento della stessa con conseguente esposizione a tassazione di tutti i buoni spesa erogati nel 2022; pertanto, qualora l’azienda decida di erogare fin da subito tali buoni senza attendere la legge di attuazione del Decreto, il nostro Studio, così come TreCuori declina ogni responsabilità in merito;
  • come sopra anticipato i buoni carburante, come tutti i buoni spesa, devono rispettare i requisiti previsti dalla normativa di settore, ad esempio essere nominativi (cfr. art. 6 decreto interministeriale del 25 marzo 2016), requisiti che sono garantiti nel caso in cui l’erogazione degli stessi sia gestita attraverso la Piattaforma TreCuori, che offre anche altri vantaggi come ad esempio la maggiore spendibilità nel territorio.

MAGGIOR SPENDIBILITÀ DEL BONUS ANCHE NEL TERRITORIO GRAZIE AI BUONI TRECUORI

Come spesso accade, la spendibilità dei buoni tradizionali – che siano per carburante o spesa in generale – è limitata alle grosse catene. Ciò li rende a volte non facilmente fruibili e quasi sempre estranei al territorio.

Per questo motivo, la piattaforma TreCuori ha messo a punto i Buoni Welfare TreCuori, uno strumento unico nel suo genere! Disponibili in diverse versioni sia per il carburante che per qualsiasi altra spesa, possono essere utilizzati potenzialmente in qualsiasi attività in Italia senza costi o commissioni per chi li incassa. Grazie ai Buoni TreCuori il lavoratore può spendere il proprio welfare anche in tutte quelle realtà di prossimità di sua fiducia, in maniera semplice e generativa per entrambe le parti: ne sono un esempio i tanti distributori di carburante locali, sia che appartengano alle insegne nazionali sia che si tratti di pompe bianche di zona. Analogamente, i Buoni Spesa TreCuori, quando non sono limitati all’acquisto di carburante, sono incassati da attività di ogni tipo quali quelle commerciali, artigianali, professionali, ecc.

Così facendo si ottiene una ricaduta positiva sull’economia dei territori, con benefici per imprese, fornitori di servizi e cittadini che li vivono.

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Bonus Carburante: insomma…una concreta opportunità per le aziende e lavoratori che vale la pena di essere colta!

Tutto il nostro team di esperti è completa disposizione per ogni eventuale chiarimento o informazione. Contattaci, sarà per noi un piacere poterti essere utili!

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