CORRIERE DEL VENETO – Confcommercio lancia il Welfare aziendale virtuoso



Articolo sul lancio del Welfare aziendale da parte di Confcommercio

 

FONTE: “CORRIERE DEL VENETO”, di MARTINA ZAMBON

VENEZIA Confcommercio Veneto abbraccia il welfare aziendale e punta a un tecnologico circolo virtuoso. L’idea è semplice: con la normativa che defiscalizza completamente quella parte di stipendio (straordinari, bonus, premi di produttività) che andrà in welfare aziendale, il lavoratore potrà contare sul 100% di quanto stanziato dalla sua azienda (dal 7 al 10% della busta paga). Lo potrà fare attraverso una piattaforma online creata dalla società TreCuori che la sta testando a Conegliano, San Donà e Fossalta di Piave.
L’azienda stabilisce una quota che il dipendente potrà spendere in negozi (librerie, agenzie viaggi, supermercati, sanitarie, distributori di carburante) ed erogatori di servizi (studi medici, assistenti per anziani, baby sitter, asili, scuole, corsi sportivi). Il lavoratore potrà scegliere a quali enti non profit destinare il 75% della commissione di TreCuori.
«Questo sistema – spiega il presidente di Confindustria Veneto, Massimo Zanon- rende semplice l’avvio di un welfare anche alle piccole e medie aziende. In più, si crea un circolo virtuoso che coinvolge anche i piccoli negozi di vicinato, oltre ai soggetti non profit».
La grande scommessa è radicare e diffondere l’adesione alla piattaforma, che resta su base volontaria e previo accordo con le organizzazioni sindacali. «Si tratta di un salto culturale – commenta il direttore di Confcommercio Veneto, Eugenio Gattolin – e quindi sarà, inevitabilmente, graduale. Dalla nostra, però, abbiamo una rete capillare sul territorio che conta 100 sedi in cui è già partita la formazione ai nostri operatori». L’interfaccia della piattaforma TreCuori, in effetti, è stata pensata per minimizzare l’aspetto di rendicontazione previsto dalla legge e risulta effettivamente semplice sia per il lavoratore che per aziende e negozi. Al lavoratore, ad esempio, non serve altro che registrarsi una sola volta e poi presentarsi nel negozio che sceglie e comunicare o il proprio codice o la sua mail o il numero di telefono e fare acquisti senza alcuno scambio di denaro.
Si tratta della prima iniziativa di questo genere in Italia, un meccanismo che, una volta entrato a pieno regime, dovrebbe avere effetti positivi sull’intero tessuto economico del territorio. «Sarà un veicolo formidabile per la tutela e la crescita delle piccole e medie imprese del territorio e la diffusione e il consolidamento dell’associazionismo – continua Zanon -. Sono le persone, dai lavoratori, ai consumatori, alle imprese, alle associazioni non profit, alle scuole, a imprimere al meccanismo un movimento circolare. Una sorta di cinghia di trasmissione azionata tanto dai consumi quanto dalla solidarietà. Più soggetti aderiranno, più saranno i vantaggi per tutti». Secondo Alberto Fraticelli, direttore di TreCuori, «Confcommercio sta facendo molto perché i benefici della legge del welfare non rimangano teoria sulla carta, ma possano davvero essere goduti da lavoratori e imprese di qualsiasi dimensione».

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